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LA STORIA DI ISERDIP
Iserdip
La storia che conduce
alla nascita di Iserdip origina da lontano. Dobbiamo infatti tornare alla
fine degli anni ‘60 quando,
all’interno del Laboratorio di Psicologia Clinica dell’O.P. di Affori diretto da G.C. Zapparoli
(a sinistra), si è costituito un gruppo di specialisti,
psicoanalisti, psicologi, psichiatri, neuropsichiatri, interessati ad
approfondire la loro formazione nella psicoterapia infantile,
adolescenziale, dell’adulto e nell’area della psicodiagnostica. In una
prima fase, come continuazione del lavoro di Gemelli e Musatti,
il focus era sulla psicologia sperimentale, testistica
e diagnostica, in ambito istituzionale. E’ iniziata così l’attività di
ambulatorio per pazienti di ogni provenienza, all’interno dell’ospedale e
sul territorio, e l’attività di supervisione di equipe.
Iserdip,
attualmente sotto la guida di M. C. Gislon, svolge un ruolo importante
nell’ambito della psicologia clinica. Essa si occupa di ricerca scientifica
e pubblicazioni, attività ambulatoriale rivolta ad adulti e adolescenti,
formazione specialistica, gruppi di supervisione.
Presentazione del modello
Il riferimento teorico. È rappresentato
dal modello della psicoterapia focale integrata.
Esso include il modello intersistemico e intrasistemico
basato sull’integrazione, la psicoterapia breve integrata per le patologie
meno gravi ed il modello dell’integrazione funzionale per le patologie più
gravi. Lo sfondo teorico comprende le teorie
freudiana e post-freudiana, la teoria cognitiva-comportamentale
di A. Beck, il contributo delle teorie evolutiva e del ciclo di vita.
L’ottica integrata permette di superare le rigide differenziazioni tra le
scuole di pensiero, promuovendo un’apertura mentale la cui applicazione
clinica è sostenuta dall’utilizzo sapiente e complementare degli schemi teorici
e delle tecniche dei vari modelli di riferimento.
Un intervento focale. Caratteristica principale del modello è quella di essere un intervento focale, ove per focus si intende il problema significativo
identificato, la risoluzione del quale aiuta il paziente a realizzare un
importante passo evolutivo.
Il processo di valutazione. È finalizzato ad individuare il bisogno specifico del
paziente (focus), le potenzialità evolutive e le caratteristiche collegate
con la resilienza - le resistenze al cambiamento.
Ruolo dell'intervento
psicoterapeutico. È risolvere il conflitto
intrapsichico e/o modificare le convinzioni e opinioni disfunzionali e disadattative che ostacolano la risoluzione del
conflitto evolutivo. Viene in tal modo favorito il passaggio dalla terapia
all’autoterapia permettendo quindi all’utente di riprendere il corso dello
sviluppo in modo autonomo.
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